Il meglio di Frankenstein Junior

The power of love

"Dietro ogni lacrima si nasconde il ricordo di un sorriso"

domenica 20 settembre 2009

Smokers Outside The Hospital Doors

Pull the blindfold down
So your eyes can't see
Now run as fast as you can
Through this field of trees
Say goodbye to everyone you have ever known
You are not gonna see them ever again
I can't shake this feeling I've got
My dirty hands
Have I been in the wars?
The saddest thing that I'd ever seen
Were smokers outside the hospital doors
Someone turn me around
Can I start this again?
How can we wear our smiles
With our mouths wired shut
'Cause you stopped us from singing
I can't shake this feeling
I've got My dirty hands
Have I been in the wars?
The saddest thing that I'd ever seen
Were smokers outside the hospital doors
Someone turn me around
Can I start this again?
Now someone turn us around
Can we start this again?
We've all been changed from what we were
Our broken hearts left smashed on the floor
I can't believe you if I can't hear you
I can't believe you if I can't hear you
We've all been changed from what we were
Our broken hearts smashed on the floor
We've all been changed from what we were
Our broken hearts smashed on the floor
Someone turn me around
Can I start this again?
Now someone turn us around
Can we start this again?
(Editors)

venerdì 18 settembre 2009

Grecia!


"Virulenta offensiva contro la libertà di stampa"

LONDRA - "La stampa internazionale protesta contro Berlusconi a Bruxelles" titola El Periodico de Catalunya, che riporta l'intervento di tre organizzazioni internazionali di giornalisti presso la sede dell'Unione Europea a Bruxelles per denunciare con un'azione simbolica "la virulenta offensiva contro la libertà di stampa" di cui è protagonista Silvio Berlusconi. Le tre associazioni, che sono la Associazione Internazionale della Stampa, la Federazione Internazionale dei Giornalisti e Reporter Senza Frontiere, hanno ricordato in un comunicato quanto è stabilito dall'articolo 11 della Carta dei Diritti Fondamentali della Ue, che garantisce espressamente la libertà di espressione e di informazione. "Per la prima volta nella storia dell'Unione Europea", affermano nella loro iniziativa i tre gruppi, "un capo di governo, l'italiano Silvio Berlusconi, ha lanciato una virulenta offensiva contro la libertà di stampa, avviando azioni legali o minacciando svariati giornali italiani o europei". Berlusconi, continua il documento, "non ha esitato a usare il suo potere politico ed economico per tentare di controllare l'informazione in Italia e nella Ue", al punto da accusare giornali e giornalisti italiani e internazionali "di cospirare contro il suo governo". Numerosi giornali riportano con ampio rilievo il tragico attacco terroristico in Afghanistan in cui hanno perso la vita sei soldati italiani. Il lutto che ha colpito l'Italia, scrivono El Periodico e altre testate, ha smorzato per il momento le polemiche sul caso Berlusconi. In Francia, Les Temps nota che la manifestazione per la libertà di stampa che era stata indetta per sabato a Roma è stata rinviata di due settimane, appunto in ragione della morte dei soldati italiani e del lutto che ha colpito la nazione. Ma il giornale francese accusa Berlusconi di avere "riprogrammato" i palinsesti televisivi per ottenere la massima audience nella sua apparizione a "Porta a Porta" in cui consegnava le chiavi di nuove case ad alcune delle famiglie rimaste vittime del terremoto in Abruzzo, "pur rimediando soltanto un ascolto del 13 per cento".
Sulla "serata particolare in tivù", questo il titolo dell'articolo, torna anche Le Monde, con un commento in cui il quotidiano francese esprime "tristezza" per quello che ha visto in tale trasmissione, in cui "94 villette" sono state consegnate ai sinistrati: "Tristezza per le 11 mila persone che vivono ancora sotto le tende e per le altre 25 mila ancora alloggiate negli alberghi della costa Adriatica. Ma tristezza anche per gli italiani, ammassati davanti al video, per assistere a una simile messa in scena". A Londra, il Guardian riporta che "Berlusconi si dice pronto a dimettersi, se la Corte Costituzionale gli toglierà l'immunità giudiziaria" da ogni processo che gli è stata garantita dal Lodo Alfano, la legge approvata dal suo governo; e il quotidiano inglese riferisce anche che la popolarità del premier è scesa secondo un sondaggio al 47 per cento, il livello più basso da quando Berlusconi è stato rieletto presidente del Consiglio. Lo spagnolo Abc dedica un lungo articolo al "dibattito su un possibile successore di Berlusconi in Italia". E l'agenzia Inter Press Service fa un reportage sulla televisione italiana intitolato "Estetica dello striptease".
(18 settembre 2009)

martedì 21 luglio 2009

Cronaca

La vedova Borsellino rompe il silenzio Grasso: pazzesco un patto Stato-mafia

PALERMO - "Pensare che si possa venire a un qualsiasi accordo con la mafia è fuori da qualsiasi considerazione". Pietro Grasso torna a parlare della strage di via D'Amelio dopo le recenti dichiarazioni di Totò Riina e dopo la riapertura dell'inchiesta sull'omicidio del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta. Rivelazioni da cui sono scaturite reazioni e commenti - da Nicola Mancino all'epoca ministro dell'Interno, al procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia - proprio nei giorni della marcia delle agende rosse e dell'anniversario della strage. Il procuratore nazionale antimafia Grasso ha parlato a Palermo, a margine della deposizione di una corona di fiori in memoria di Boris Giuliano, ucciso dalla mafia il 21 luglio 1979. "La cosa terrificante - ha aggiunto Grasso parlando dell'omicidio del poliziotto - è che a Palermo si muore mentre si fa il proprio dovere. Quello di Boris Giuliano è stato l'inizio di una serie di morti terribili, con l'eliminazione fisica di tutti coloro che ostacolavano l'organizzazione mafiosa". Dopo 17 anni di silenzio Agnese Borsellino, la moglie del magistrato, ha deciso di infrangere la regola del silenzio che si era data, per ricordare chi ha dato la vita per suo marito: la scorta, gli angeli di Paolo Borsellino. E ha ricordato gli uomini in un'intervista a La Storia siamo noi, per una puntata dal titolo "57
giorni a Palermo. La scorta di Borsellino", in onda domani alle 23.30 su RaiDue. "Per me erano persone, come per mio marito che facevano parte della nostra famiglia - ha detto Agnese Borsellino - e vivevano quasi in simbiosi con noi, condividevamo le loro ansie, i loro progetti. Un rapporto oltre che di umanità, di amicizia e di reciproca comprensione e rispetto".
(21 luglio 2009)

sabato 18 luglio 2009

RUGBY!!!

Il rugby è uno sport di squadra diffuso, nelle sue varianti, in buona parte del mondo: specialmente nel Regno Unito e nei suoi ex-Stati dell'impero britannico come Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Figi, Papua Nuova Guinea e Sudafrica nonché in USA prima dell'avvento del football americano. I vari tipi di rugby sono popolari in Francia, Italia, e in costante aumento di popolarità in Argentina, Romania, Russia, Giappone, Marocco, Kenya nonché in molte nazioni di Oceania e Asia.
È definito come uno sport di contatto e di situazione. È uno sport di contatto perché il confronto fisico tra i giocatori è una costante del gioco. Il Rugby è anche definito sport di situazione perché nella sua evoluzione sta diventando sempre più importante la capacità di comprendere il contesto momentaneo in cui ogni fase della partita si sviluppa concretamente. La stessa definizione dei ruoli, effettiva nella fasi di ripartenza da situazione statica, appare, nel rugby moderno, riduttiva rispetto alla necessità, per ogni giocatore, di adattarsi a qualsiasi posizione in campo ed a qualsiasi fase di gioco.
È uno sport di origini nobili, nel quale il rispetto delle regole e degli avversari è considerato un valore fondamentale. Circola un paragone di Henry Blaha, giocatore e giornalista americano (erroneamente attributa a
Oscar Wilde)[1]:
(
EN)


« Rugby is a beastly game played by gentlemen;

soccer is a gentleman's game played by beasts;

football is a beastly game played by beasts »


In origine il football era praticato in molti college inglesi che adottavano regolamenti differenti per tante regole quindi essenzialmente riguardo la forma del pallone, numero di giocatori attivi in campo e necessità di maneggiare o calciare il pallone. Regolamenti che poi hanno avuto uno sviluppo tecnico coinvolgente un discreto numero di praticanti si adottavano nei college di Rugby (Regno Unito), Cambridge, Eton (Inghilterra), Winchester (Hampshire), Shrewsbury, London Borough of Harrow e distretto Blackheath di Londra nonché Christchurch in Nuova Zelanda. Non tutti concordano sulla vicenda ma sembra che il primo a rinnovare il regolamento sia stato lo studente William Webb Ellis giocando durante una partita di football nel campo da gioco della Rugby School. I rappresentanti delle varie scuole inglesi si riunirono nel ristorante Pall Mall di Londra e unificarono il regolamento fondando la Rugby Football Union il 26 gennaio 1871. Attualmente, in tale luogo è ancora visibile un'iscrizione su pietra che ricorda il ristorante e la fondazione dell'associazione sportiva. Il rugby a 15 fece parte dei giochi olimpici dal 1900 al 1924 e il rugby a 7 è nel programma dei World Games. Il primo campionato italiano fu disputato il 1929. Successivamente furono costituite le organizzazioni di rugby a 13 e rugby a 7.

In molti paesi il rugby union è ampiamente considerato uno sport storicamente amatoriale, praticato per lo più da membri delle classi più alte. Per esempio, molti studenti di scuole private e scuole secondarie a indirizzo umanistico praticano come sport il rugby union. A differenza del rugby union, il rugby league è stato spesso visto come uno sport professionistico praticato dalle classi medie e lavoratrici, un passatempo. Un contrasto a questa ideologia è evidente nelle vicine nazioni di Inghilterra e Galles. In Inghilterra lo sport viene spesso associato al sistema delle public schools (cioè scuole indipendenti/private). In Galles, il rugby viene spesso associato a piccole squadre di villaggi composte da minatori e altri operai che giocano quando sono in vacanza.
In
Nuova Zelanda, Galles, Cornovaglia, Scozia, County Limerick in Irlanda, Languedoc nella Francia meridionale, e le Isole Pacifiche il rugby union è popolare tra le classi lavoratrici. Tuttavia il rugby league viene considerato lo Sport delle classi lavoratrici nelle contee inglesi di Yorkshire, Lancashire e Cumbria, e negli stati australiani di New South Wales e Queensland. Nel Regno Unito, il rugby union viene spesso chiamato dai fan "rugger". In alcune regioni il kick off viene chiamato "Rug Off".
A causa della natura dello sport (avvengono durante le partite molti contatti tra i giocatori), il mondo del rugby disapprova il comportamento antisportivo, poiché anche una lieve infrazione delle regole potrebbe provocare seri infortuni o addirittura la morte. Proprio per questo le federazioni rendono più rigide le regole.
I tifosi francesi di rugby league spesso chiamano se stessi "treizistes"; questa parola deriva dal nome francese del rugby (jeu à treize). Questo epiteto si è ormai diffuso in tutta la Francia e anche nelle nazioni anglofone. (Quello nella foto è mio fratello.. bello eh?? =D)


venerdì 10 luglio 2009

Tiriamo le somme..

Tirerò le somme di questa esperienza, ma questo non vuol dire che abbandonerò il mio blog.
Ero partita molto scettica, infatti non avevo nemmeno intenzione di farlo questo blog.
Ho sempre pensato che avere una pagina internet presupponesse avere un determinato carattere, che non è certo il mio.. Non mi piace scrivere (sono davvero impedita), non mi piace raccontare a tutti le mie cose, non ho idee interessanti.. Invece mi sono accorta che un blog lo possono fare tutti, non importa scrivere ogni giorno il riassunto della giornata, i sentimenti che hai provato, tutte queste cose che si trovano in molti blog. Io ho semplicemente inserito le cose che mi interessano, foto che mi raccontano, articoli che ho letto e che mi piacerebbe gli altri leggessero..
E' stato davvero costruttivo e piacevole. Soprattutto mi ha permesso di imparare molte cose che non sapevo, che potrebbero sempre servire. Insomma, per essere brevi, sono contenta di avere aperto questo blog, continuerò a seguirlo, magari quando avrò un pochino di tempo in più (esami maledetti), manca solo la pubblicità, i lettori scarseggianoooo..

giovedì 9 luglio 2009

Il Giorno Di Dolore Che Uno Ha

Oggi per caso ho ascoltato questa canzone, mi fa sempre tornare in mente un periodo particolare della mia vita.. Non bello ma comunque importante..

Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu...
Quando indietro non si torna
quando l'hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vorrà dire vivere
te l'han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l'odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà
Soprail giorno di dolore che uno ha
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...