Il rugby è uno sport di squadra diffuso, nelle sue varianti, in buona parte del mondo: specialmente nel Regno Unito e nei suoi ex-Stati dell'impero britannico come Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Figi, Papua Nuova Guinea e Sudafrica nonché in USA prima dell'avvento del football americano. I vari tipi di rugby sono popolari in Francia, Italia, e in costante aumento di popolarità in Argentina, Romania, Russia, Giappone, Marocco, Kenya nonché in molte nazioni di Oceania e Asia.
È definito come uno sport di contatto e di situazione. È uno sport di contatto perché il confronto fisico tra i giocatori è una costante del gioco. Il Rugby è anche definito sport di situazione perché nella sua evoluzione sta diventando sempre più importante la capacità di comprendere il contesto momentaneo in cui ogni fase della partita si sviluppa concretamente. La stessa definizione dei ruoli, effettiva nella fasi di ripartenza da situazione statica, appare, nel rugby moderno, riduttiva rispetto alla necessità, per ogni giocatore, di adattarsi a qualsiasi posizione in campo ed a qualsiasi fase di gioco.
È uno sport di origini nobili, nel quale il rispetto delle regole e degli avversari è considerato un valore fondamentale. Circola un paragone di Henry Blaha, giocatore e giornalista americano (erroneamente attributa a Oscar Wilde)[1]:
(EN)
È definito come uno sport di contatto e di situazione. È uno sport di contatto perché il confronto fisico tra i giocatori è una costante del gioco. Il Rugby è anche definito sport di situazione perché nella sua evoluzione sta diventando sempre più importante la capacità di comprendere il contesto momentaneo in cui ogni fase della partita si sviluppa concretamente. La stessa definizione dei ruoli, effettiva nella fasi di ripartenza da situazione statica, appare, nel rugby moderno, riduttiva rispetto alla necessità, per ogni giocatore, di adattarsi a qualsiasi posizione in campo ed a qualsiasi fase di gioco.
È uno sport di origini nobili, nel quale il rispetto delle regole e degli avversari è considerato un valore fondamentale. Circola un paragone di Henry Blaha, giocatore e giornalista americano (erroneamente attributa a Oscar Wilde)[1]:
(EN)
« Rugby is a beastly game played by gentlemen;
soccer is a gentleman's game played by beasts;
football is a beastly game played by beasts »
In origine il football era praticato in molti college inglesi che adottavano regolamenti differenti per tante regole quindi essenzialmente riguardo la forma del pallone, numero di giocatori attivi in campo e necessità di maneggiare o calciare il pallone. Regolamenti che poi hanno avuto uno sviluppo tecnico coinvolgente un discreto numero di praticanti si adottavano nei college di Rugby (Regno Unito), Cambridge, Eton (Inghilterra), Winchester (Hampshire), Shrewsbury, London Borough of Harrow e distretto Blackheath di Londra nonché Christchurch in Nuova Zelanda. Non tutti concordano sulla vicenda ma sembra che il primo a rinnovare il regolamento sia stato lo studente William Webb Ellis giocando durante una partita di football nel campo da gioco della Rugby School. I rappresentanti delle varie scuole inglesi si riunirono nel ristorante Pall Mall di Londra e unificarono il regolamento fondando la Rugby Football Union il 26 gennaio 1871. Attualmente, in tale luogo è ancora visibile un'iscrizione su pietra che ricorda il ristorante e la fondazione dell'associazione sportiva. Il rugby a 15 fece parte dei giochi olimpici dal 1900 al 1924 e il rugby a 7 è nel programma dei World Games. Il primo campionato italiano fu disputato il 1929. Successivamente furono costituite le organizzazioni di rugby a 13 e rugby a 7.
In molti paesi il rugby union è ampiamente considerato uno sport storicamente amatoriale, praticato per lo più da membri delle classi più alte. Per esempio, molti studenti di scuole private e scuole secondarie a indirizzo umanistico praticano come sport il rugby union. A differenza del rugby union, il rugby league è stato spesso visto come uno sport professionistico praticato dalle classi medie e lavoratrici, un passatempo. Un contrasto a questa ideologia è evidente nelle vicine nazioni di Inghilterra e Galles. In Inghilterra lo sport viene spesso associato al sistema delle public schools (cioè scuole indipendenti/private). In Galles, il rugby viene spesso associato a piccole squadre di villaggi composte da minatori e altri operai che giocano quando sono in vacanza.
In Nuova Zelanda, Galles, Cornovaglia, Scozia, County Limerick in Irlanda, Languedoc nella Francia meridionale, e le Isole Pacifiche il rugby union è popolare tra le classi lavoratrici. Tuttavia il rugby league viene considerato lo Sport delle classi lavoratrici nelle contee inglesi di Yorkshire, Lancashire e Cumbria, e negli stati australiani di New South Wales e Queensland. Nel Regno Unito, il rugby union viene spesso chiamato dai fan "rugger". In alcune regioni il kick off viene chiamato "Rug Off".
A causa della natura dello sport (avvengono durante le partite molti contatti tra i giocatori), il mondo del rugby disapprova il comportamento antisportivo, poiché anche una lieve infrazione delle regole potrebbe provocare seri infortuni o addirittura la morte. Proprio per questo le federazioni rendono più rigide le regole.
I tifosi francesi di rugby league spesso chiamano se stessi "treizistes"; questa parola deriva dal nome francese del rugby (jeu à treize). Questo epiteto si è ormai diffuso in tutta la Francia e anche nelle nazioni anglofone. (Quello nella foto è mio fratello.. bello eh?? =D)
In Nuova Zelanda, Galles, Cornovaglia, Scozia, County Limerick in Irlanda, Languedoc nella Francia meridionale, e le Isole Pacifiche il rugby union è popolare tra le classi lavoratrici. Tuttavia il rugby league viene considerato lo Sport delle classi lavoratrici nelle contee inglesi di Yorkshire, Lancashire e Cumbria, e negli stati australiani di New South Wales e Queensland. Nel Regno Unito, il rugby union viene spesso chiamato dai fan "rugger". In alcune regioni il kick off viene chiamato "Rug Off".
A causa della natura dello sport (avvengono durante le partite molti contatti tra i giocatori), il mondo del rugby disapprova il comportamento antisportivo, poiché anche una lieve infrazione delle regole potrebbe provocare seri infortuni o addirittura la morte. Proprio per questo le federazioni rendono più rigide le regole.
I tifosi francesi di rugby league spesso chiamano se stessi "treizistes"; questa parola deriva dal nome francese del rugby (jeu à treize). Questo epiteto si è ormai diffuso in tutta la Francia e anche nelle nazioni anglofone. (Quello nella foto è mio fratello.. bello eh?? =D)


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